Ecologici dalla nascita con i pannolini lavabili

Luglio col bene che ti voglio…sei un mese ottimo per provare i pannolini lavabili. Quale periodo meglio dell’estate per fare un po’ di shopping e provare quelli che le utilizzatrici seriali chiamano più semplicemente “pl”? Con la bella stagione si asciugano subito e le cover colorate possono essere sfoggiate con orgoglio. Quindi non avete scuse, neo mamme ecologiche. Ecco una breve guida per scegliere quelli che vanno bene per voi. I motivi per preferire i lavabili sono molti, ma penso che già il fatto di pensare che il 50 per cento dei pannolini usa e getta sia composto da derivati del petrolio vi incoraggerà a provare questa alternativa. Premetto che io li ho usati fino a un anno e mezzo, mi sono trovata benissimo e dopo quel periodo la mia piccola era già pronta a togliere il pannolino e usare il vasino. Un piccolo record, perché tra i molti vantaggi c’è anche quello che i piccoli imparano prima a fare la pipì da soli. Non lasciatevi confondere dai molti nomi perché è tutto molto facile e per ogni dubbio potete scrivermi una domanda nei commenti e vi risponderò volentieri.

Per iniziare potete prendere quelli che si chiamano prefold o muslin, economici e resistenti. Vanno coperti con una mutandina impermeabile e sono molto pratici già dai primissimi giorni di vita. Questi due modelli vanno piegati adeguatamente ma seguendo i molti tutorial su YouTube non avrete difficoltà. Esistono comunque anche pannolini già pronti da mettere, praticamente identici agli usa e getta ma lavabili, per chi non vuole tentare le piegature (sebbene facilissime) e desidera velocizzare i passaggi. Può capitare, all’inizio, di sentirsi confusi ma è solo perché non li conoscete ancora. Acquistate pochi pezzi per volta e troverete quelli che fanno al caso vostro, sarà semplice e risparmierete all’ambiente un bel carico di rifiuti. Inoltre risparmierete molti soldi e sarà abbastanza pratico portare in vacanza con voi i pannolini grazie alle comode borsette ermetiche (wet bag) create per il trasporto anche in caso di pannolino da lavare.

Il prefold è una pezza pre-piegata in cotone. Si può usare per i bimbi più grandi come assorbente extra o per i neonati con l’aiuto dello “snappy”, un gancetto a tre punte che si usa per bloccare la stoffa. Vanno coperti con mutandina assorbente in PUL, un tessuto sintetico laminato, impermeabile e traspirante.
I muslin sono stole di garza in cotone che si usano ripiegate e chiuse con lo snappy o con una spilla da balia, e poi sempre coperti dalla cover impermeabile.
I Ciripà li usavano già per noi le nostre mamme. Tornano di moda e sono composti da una striscia di maglina di cotone da avvolgere alla vita del neonato e legare con i laccetti. Anche in questo caso vanno sempre coperti dalla cover.
Il fitted è il pannolino più simile agli usa e getta. Lo trovate in vari tessuti, io ho scelto quasi sempre bamboo o cotone biologico. È tra i miei preferiti. Anche in questo caso è necessaria la cover. Per questo tutti questi questi pannolini vengono chiamati AI2, ovvero all in 2: tutto in due pezzi (il pannolino e la mutandina). Per quanto riguarda i fitted, potete sceglierli in misura unica (regolabile con piccoli bottoncini) o a taglie.
Sempre tra quelli che preferisco per praticità troviamo gli AIO, ovvero “all in one”: tutto in uno. Identici agli usa e getta, già pronti per essere usati, hanno la cover impermeabile incorporata e sono campioni di praticità.
Esistono anche pannolini ibridi che si possono usare con inserti usa e getta o lavabili. Io non vi consiglio l’inserto non riutilizzabile, perché comunque buttereste via una parte minore ma sempre importante di rifiuto. Io li ho provati con la parte interna lavabile. Hanno una mutandine con dentro una “culletta” che supporta l’assorbente. In Italia l’azienda produttrice Culla di Teby ne fa di molto belli.
Molto comodi anche i pocket, pannolini simili agli usa e getta che si “imbottiscono” con un assorbente adatto.
Un’importante segnalazione che voglio farvi è di evitare acquisti su siti poco sicuri. I pannolini lavabili si trovano anche su siti cinesi ma le certificazioni di garanzia sono carenti, quindi non lasciatevi allettare dal prezzo. Un buon rapporto qualità prezzo l’ho trovato sul sito inglese Little Lamb, anche se le spese di spedizioni gravano un po’. Personalmente ho apprezzato molto anche i fitted della totsbots e i “tutto in uno” bumgenius freetime, ma come vi ho detto ogni bimbo troverà il pannolino più adatto a lui. Li potrete scegliere in cotone, canapa e bamboo oppure in tessuti tecnici come pile, micropile, microfibra, triacetato e minkee, che tengono particolarmente asciutto il bambino.

Come vanno lavati? Molto semplice, al primo utilizzo potete fare tre lavaggi “a vuoto” per maggiorare l’assorbente dei pannolini. Dopo il primo utilizzo potete invece lavarli tranquillamente, ogni due o tre giorni, conservando i pannolini sporchi in un apposito bidoncino dopo averli sciacquati grossolanamente sotto un getto d’acqua. Lavateli sempre con pochissimo sapone ecologico, senza ammorbidente e con un lavaggio che imbarchi molta acqua, facendo il carico di soli pannolini. Potete optare per un doppio risciacquo. Stendeteli ad asciugare al sole. Non credete a chi dice che non si risparmiano soldi e ambiente perché si usa l’acqua per lavarli: l’impatto in entrambi i casi è assolutamente più basso che nel caso degli usa e getta.

E adesso via, on line a fare acquisti. Perché, non fosse altro, sono bellissimi.

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