Zenzero, un sapore esuberante che fa bene

Ho scoperto di amare lo zenzero quando ho iniziato a comprarlo candito. La mia passione è stata da subito abbastanza irrefrenabile, e le prime volte dovevo limitarne l’acquisto perché il pacchettino era sempre vuoto già prima di essere a casa. In effetti la mia passione è ben giustificata, questa spezia è una delle più amate al mondo e la sua forma candita è solo una delle varianti per consumare una radice che produce numerosi benefici al nostro organismo. Parente di curcuma, cardamomo e galanga (tutte appartenenti alla famiglia delle zingiberacee ), lo zenzero è una pianta erbacea perenne di cui in cucina utilizziamo il rizoma ramificato che si sviluppa dopo la fioritura e che contiene molti nutrienti e composti bioattivi che aiutano corpo e cervello. Sicuramente molti di voi lo usano già per insaporire le pietanze, o in causa di mal di gola o raffreddori, ma i 115 composti biologicamente attivi dello zenzero ci offrono un valido aiuto anche come antiossidanti o antinfiammatori.  Il sapore dello zenzero proviene in particolare da uno dei suoi oli essenziali, il gingerolo,  composto maggiormente attivo tra le sostanze presenti nello zenzero e responsabile di molte delle sue proprietà medicinali. Lo zenzero si è dimostrato un valido aiuto in caso di  malattie cardiovascolari (per  la sua azione anticoagulante), ma anche in caso di indigestione, gonfiore allo stomaco, costipazione, nausea e vertigini, malassorbimento dei cibi, ottimo per potenziare il sistema immunitario, abbattere le tossine, migliorare la respirazione (una miscela di zenzero ed olio di eucalipto è un rimedio efficace per potenziare il sistema immunitario e migliorare la respirazione). È inoltre consigliato per combattere le infezioni batteriche, come si legge nello studio pubblicato nel 2011 dalla rivista scientifica Journal of Microbiology and Antimicrobials, che ha testato l’efficacia dello zenzero nel potenziamento del sistema immunitario. Lo zenzero è indicato anche per combattere infezioni fungine, spesso resistenti ai farmaci antimicotici, e per vincere ulcere gastriche e reflusso esofageo. Il gingerolo ha anche un’azione antidolorifica perché agisce sui recettori vanilloidi, localizzati sulle terminazioni dei nervi sensitivi, in un modo simile a come agisce la capsaicina per la cura del dolore. Così come si sente un intenso bruciore quando si consuma del peperoncino, il pizzicore dato dallo zenzero dura solo qualche secondo, e i ricercatori hanno scoperto che ciò influenza direttamente lo schema di trasmissione del dolore, alterando la conduzione dello stimolo doloroso, e allo stesso tempo allevia l’infiammazione che è la causa del dolore. A tutto ciò si aggiungono i benefici antidiabetici e di contrasto al colesterolo, di ausilio in caso di dismenorrea e di sostegno al buon funzionamento delle neuro terminazioni. Insomma, un vero toccasana che possiamo usare in molti modi. Eccone alcuni:

zenzero fresco: ottimo nei frullati ma anche da aggiungere nei soffritti in cui salterete riso o verdure a cui volete regalare un sapore esotico. Masticato crudo risulta un aiuto eccezionale per cancellare sul nascere i primi sintomi di infiammazione delle vie respiratorie.

tè allo zenzero: per alleviare la nausea, riequilibrare lo stomaco e rilassare il corpo. Potete aggiungere un po’ di miele grezzo e del limone per migliorarne il sapore. Ottimo anche come tisana di solo zenzero e limone per il mal di gola

zenzero in polvere: potete utilizzare lo zenzero in polvere in cucina come condimento di piatti dolci o salati a vostro piacimento

Proprio perché lo zenzero è tanto attivo, è bene sapere che può potenziare l’uso di alcuni farmaci, se siete in cura, ma anche limitare il funzionamento di altri. Ecco con quali si può assoziare e con quali no: Acetaminofene SI

Acidi grassi polinsaturi omega-3 SI

Alprazolam SI

Difenidramina SI

Duloxetina SI

Esomeprazolo SI

Fluticasone SI

Ginkgo Biloba SI

Glucosammina & Condroitina SI

Guaifenesina SI

L-Arginina SI

Levotiroxina SI

L-Lisina SI

Montelukast SI

Naprossene SI

Ubichinone (coenzima Q10) SI

Vitamina B12 (Cianocobalamina), B6 (Piridossina), C (Acido Ascorbico), D3 (Colecalciferolo) SI

Farmaci anticoagulanti, quali warfarin, eparina, aspirina, e congeneri NO

Antiipertensivi, quali verapamil, diltiazem, nifedipina, amlodipina, e congeneri NO

Farmaci antidiabetici, quali insulina, metformina, gliburide, rosiglitazione, e congeneri NO

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