Giant’s Causeway, lungo la via dei giganti

Ieri sera ho improvvisato una cenetta con i miei amici, Marco e Sofia. Ho scoperto così che da qui a poco saranno nella mia amatissima Irlanda del Nord. Quindi eccomi a raccontare, per voi e per loro, uno dei posti che ho trovato più originali in quella terra eccezionale.

Ho visitato la Giant’s Causeway in un malinconico giorno di agosto. Il cielo era, ovviamente, irlandese. A tratti di un blu iridato, a tratti nuvoloso e pronto a regalarci nuova pioggia. Uno sfondo perfetto per visitare questa costa sul mare, dove si trovano le quarantamila affiorazioni di basalto esagonali che si sono formate a seguito di un’eruzione vulcanica, circa sessanta milioni di anni fa. Camminare su questa insolita scogliera, che si offre alla potenza delle onde e del vento, dà l’impressione di essere minuscoli tra le strutture di un enorme cristallo. Si tratta, in realtà, di un plateau lavico formato dalla colata che si riversò sulla contea di Antrim e che provocò l’intrusione del basalto fuso e molto fluido attraverso letti di gesso, dalla Causeway fino a Staffa e all’isola di Mull. Ecco spiegate queste eccezionali forme regolari che vi consiglio di non perdervi se vi troverete in queste zone. Chiaramente questa è la spiegazione scientifica, ma l’Irlanda è ricca di affascinanti leggende e vale la pena ricordare che la tradizione racconta del guerriero gigante dell’Ulster Fionn Mc Cumhaill, innamorato di una bellissima gigantessa scozzese dell’isola di Staffa, che costruì con le sue enormi mani la strada dei giganti per raggiungerla e corteggiarla.

Noi abbiamo visitato la costa raggiungendo l’ingresso in automobile e abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio a pagamento, ma è possibile partire dal vicino villaggio di Bushmills col bus Eireann o col trenino. Dedicate alla costa l’intera mattinata, il percorso vale almeno tre rilassate ore del vostro tempo. Potete seguire la strada asfaltata fino alla zona più suggestiva della costa oppure percorrere il sentiero alto, che vi porterà attraverso le scogliere e poi di nuovo sul mare, lungo una scala di 162 gradini. Noi abbiamo scelto questo percorso, prendendoci tutto il vento che si può raccogliere dallo strapiombo sul mare. Il panorama è eccezionale. Fate attenzione a non perdervi il Giant’s Organ, tre colonne di basalto alte addirittura dodici metri. L’escursione è di circa tre chilometri. Sulla via di ritorno incontrerete ancora the Giant’s Boot, la grande pietra a forma di stivale, the Whishing Chair, una distesa di blocchi esagonali che ricorda un alveare, the Granny e the Camel, l’isola a forma di cammello accucciato. Dall’alveare parte anche una navetta a pagamento, per chi volesse ritornare prima della fine del percorso. Ma non fatelo: la costa va visitata tutta! Ah, già che vi trovate lì, salutatemi il gigante Fionn.

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