Achillea millefiori per le piccole ferite

Durante l’assedio di Troia, quando Achille fu ferito mortalmente al tallone dalla freccia di Paride, Venere gli rivelò che il suo dolore poteva essere alleviato da una pianta che i soldati usavano spesso per medicarsi, facile da reperire in un campo di battaglia. Si tratta di quella che chiamiamo proprio achillea, dal nome dell’eroe, e che possiede un buon potere emostatico, quindi blocca le emorragie, ma è anche ricostituente e decongestionante. Le foglie e i fiori sono un buon tonico del sistema digerente ed è utile a regolare il ciclo delle adolescenti e per i disturbi delle donne in menopausa. Possiamo raccoglierla poco prima della fioritura completa, tra maggio e ottobre. Ecco come usarla.

Infuso – da 10 a 20 pizzichi di fiori e foglie per mezzo litro d’acqua. Preparatene poco per volta, perché l’infuso si deteriora presto quindi non va conservato. Potete berlo come tonico, calmante o depurativo non superando le due tazze al giorno.

Decotto di fiori e foglie – per il bagno o il pediluvio, o come antisettico per impacchi su piaghe. Sospendere in caso di rossore. Basta una manciata di foglie e fiori per litro d’acqua.

Succo fresco solo per uso esterno – tritate, spremete e filtrate la parte aerea della pianta per ferite leggere. Sospendere in caso di rossore.

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