I mille e un uso del burro di karité

Oggi, a grande richiesta della mia amica Maria, vi parlo di una cosa che non mi faccio mai mancare: il burro di karité. Si tratta di un burro estratto dalla lavorazione della noce del karité, prima essiccata e bollita o tostata. Da qui si preleva un elemento molto ricco di vitamine A, E, F e di acidi grassi essenziali (per l’85-90% stearico e oleico, per il restante 10-15% palmitico, linoleico e arachidico), che di conseguenza risulta essere un eccezionale cicatrizzante della pelle, ottimo per idratare, proteggere e nutrire l’epidermite e perfetto come antiossidante, lenitivo, tonificante ed emolliente. Le donne del Burkina Faso lo usano ogni giorno per rendere elastica la pelle del viso e sono famose nel mondo per sembrare sempre giovani e belle.

Come potete sceglierlo? Io vi consiglio di prenderlo sempre grezzo, estratto con acqua e lavorato al minimo. In questa forma lo troverete a pezzi morbidi che si sciolgono con facilità al semplice sfregamento delle mani. Esistono però altre forme più raffinate, lavorate con solventi o contaminanti, da cui vi consiglio di tenervi alla larga. Più il burro è puro, più è sicuro. Vi viene incontro come al solito la lettura dell’etichetta, al momento dell’acquisto. L’unico ingrediente dovrà proprio essere il nostro burro (che trovate anche sotto il nome di Butyrospermum parkii o Shea butter). Questo vi farà avere la certezza di aver comprato esattamente quello che volevate. Meglio ancora se vi affidate alla certificazione biologica.

Il burro di karité non ha controindicazioni ed è indicato per prevenire la formazione di rughe, smagliature, ragadi al seno, piaghe da decubito, screpolature di mani, piedi e gomiti. Da usare anche come olio da massaggi, per nutrire i capelli o come balsamo, per proteggere le mani dal freddo, per trattare la couperose, per decongestionare il naso in caso di riniti, come struccante,  per rigenerare le unghie, come idratante del corpo della donna in gravidanza e allattamento, per gli arrossamenti o le dermatiti da pannolino nel neonato.  Provatelo e vedrete che anche a casa vostra non mancherà più.

Una risposta a "I mille e un uso del burro di karité"

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  1. Mi sento di aggiungere che dà dipendenza ! Nel senso che non si riesce più a farne a meno !!! Io l’ho trovato efficace anche per limitare l’esordio mensile dell’herpes labiale.

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